La tessera FISAR 2020 porta la mia firma

Il concorso indetto dalla FISAR ha decretato il vincitore per la tessera FISAR 2020. La giuria mi ha premiato come miglior elaborato grafico presentato

Sabato 16 novembre nella splendida cornice dei Bagni Pancaldi a Livorno, alla presenza del presidente nazionale Luigi Terzago sono stato premiato come vincitore del concorso “Progetta la tessera FISAR 2020”.

Un concorso al quale ho partecipato in quanto sono iscritto alla FISAR da un anno come sommelier. Un riconoscimento che mi ha fatto molto piacere visto che tutti i soci sparsi per l’Italia il prossimo anno avranno la tessera con il mio elaborato stampato sopra.

Un piacere condiviso visto che Livorno ha già vinto il concorso altre due volte, prima con Simone Nannipieri e poi con Alessia Bernardeschi.

Come mi è stato chiesto sul palco l’idea è nata sulla spinta della delegazione FISAR di Livorno dove alcuni soci, più volte durante lo scorso hanno, mi hanno spinto a partecipare al concorso.

Ho cercato la semplicità visiva, una comunicazione chiara e pulita. Una mano “invisibile” che versa una bottiglia di vino in un calice da degustazione.

Anche se FISAR è l’acronimo di Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori ho cercato di trasmettere uno degli aspetti più importanti della vita associativa. Non solo quella di fare sevizio come sommelier, ma anche la parte conviviale dello stare insieme a tavola. Un momento di raccoglimento dove condividere passioni, idee e momenti piacevoli.

Il resto fortunatamente per me lo ha fatto il computer e i programmi di grafica che, grazie ai filtri e alle maschere e livelli, mi ha permesso di partire da una fotografia scattata durante una cena e di andarla a rielaborare in tutto e per tutto, dalla prospettiva, ai colori, alle luci per poi finire con un file grafico adatto alla stampa.

Personalmente non sono un grafico, ma negli anni realizzando siti web e lavorando nel mondo dell’editoria ho carpito un po’ di qua e un po’ di là l’arte e come si sul dire l’ho messa al mio servizio.

Se invece dovessi parlare da consulente marketing consiglierei a tutti coloro che vogliono fare comunicazione di essere, prima di tutto, semplici e diretti.

La semplicità a mio avviso paga sempre, fosse solo nell’ambito della comunicazione. Un bravo giornalista è colui che riesce a farsi capire da tutti, e anche essere iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2005 mi ha certamente aiutato nella mia professione di consulente.

Che sia una tessera associativa, come un logo o una brochure, impaginare un volantino o scrivere un testo per una pagina web come per un redazionale non è poi così diverso.

Cambiano gli strumenti a disposizione e il pubblico al quale ci si rivolge, ma poi, alla fine, tutto il resto si dovrebbe declinare sempre allo stesso modo.

Purtroppo vedo sempre di più una comunicazione a senso unico e non una comunicazione biunivoca, dove spesso si predilige lo standard o la novità del momento a una vera e propria azione di dialogo.

Tutti noi dovremmo ogni tanto fermarci a pensare a cosa vuole dire comunicare ed una delle spiegazioni che più mi piace è comunicare vuol dire rendere comune, rendere un qualcosa accessibile a tutti nella modalità più semplice possibile.